Homepage > Azienda > Referenze > Villaggio Olimpico Moi
Referenze

Villaggio Olimpico MOI

Il progetto del Villaggio Olimpico, coordinato dall’Architetto Benedetto Camerana, propone il rifacimento della struttura storica dei Mercati Generali, realizzati nel 1934 da Umberto Cuzzi.

Gli edifici residenziali, capaci di ospitare 2600 persone, e il corpo centrale degli ex Mercati Generali, si sviluppano su un’area di centomila metri quadrati. Trentanove palazzine disposte in pianta ortogonale con 750 appartamenti per un totale di 2.608 posti letto. Gli elementi del complesso residenziale presentano un’identica impronta rettangolare e si differenziano per le facciate: diversi colori che corrispondono al progetto di un architetto diverso. 

La struttura è collegata al vicino Lingotto attraverso l’Arco: la passerella pedonale sopraelevata, progettata dall’architetto  Hugh Dutton, che scavalca la sede ferroviaria, struttura hi-tech diventata simbolo dei Giochi Olimpici di Torino. Il vero obiettivo era quello di progettare una nuova parte di città, articolata e varia, pensata non solo per ospitare atleti e giornalisti durante i Giochi, ma soprattutto per dare vita a diverse funzioni urbane dopo il marzo 2006. Il Villaggio degli atleti è stato infatti riconvertito in complesso residenziale permanente, con case di civile abitazione e foresterie universitarie.

Villaggio Olimpico Moi Villaggio Olimpico Moi

Frutto del lavoro di un team di professionisti internazionali, il progetto di recupero dell’ex MOI, i vecchi Mercati Ortofrutticoli all’Ingrosso, nasce nel rispetto del patrimonio architettonico esistente e secondo i principi dell’ecosostenibilità, i cui fattori principali sono la rigenerazione dell’area e degli edifici del MOI, un forte progetto paesaggistico, l’uso dell’energia solare, la bassa energia dei materiali, il recupero delle acque e l’esclusione dai nuovi isolati della circolazione dei veicoli. Primo obiettivo delle scelte architettoniche è la qualità bioclimatica che, nell’ottica del risparmio energetico e della diminuzione delle emissioni inquinanti, garantisce le migliori condizioni di comfort ambientale agli utenti.

Gli edifici sono stati equipaggiati di una rete di teleriscaldamento, pannelli solari e serre applicate (corpi aggiuntivi in vetro con la doppia funzione di immagazzinare calore in inverno e aumentare la ventilazione in estate) e attrezzati per il recupero delle acque piovane per l’irrigazione delle aree verdi. Mamoli da sempre attenta al risparmio delle risorse e sensibile alla logica “water and energy saving” è orgogliosa di essere parte strutturale di questo progetto innovativo ed ecocompatibile.